Tamer di Fuori - Sappada

01 Passeggiate

01 PASSEGGIATE

Il Tamer è la ridente e suggestiva radura che si apre nella parte superiore dell’enorme bosco della Digola ed è ben visibile da Sappada. Al centro sta una deliziosa baita di proprietà privata. Cavalli e puledri fanno spesso da cornice a quest’ambiente bucolico .

È una camminata relativamente lunga, ma non faticosa e assai appagante, che si svolge tra fitte e balsamiche abetaie. Dal Tamer sole a volontà, pace e bellissimo panorama sulla valle di Sappada e sui monti circostanti. Da non perdere!

PERCORSO

Da piazza Palù, proprio dietro la chiesa parrocchiale, si segue per circa 200 metri la strada asfaltata che scende al Piave e, appena prima dell’area camper, se ne prende un’altra a destra che in breve porta ad uno spiazzo dove si può lasciare l’auto. Di qui la stradina a fondo naturale conduce al ponte sul rio Storto (cartelli), superato il quale si abbandona lo sterrato per prendere quasi subito una traccia (cartello con scritta “passo Digola”) che s’inoltra nel bosco e lo risale piuttosto ripida sino ad incrociare l’ampia pista forestale diretta al passo. Avanti su questa per circa 1,5 km fino ad una tabella su un albero a destra con la scritta “monte Terza Piccola”. Qui si devia seguendo un’evidente pista di esbosco che rimonta lungamente con pendenza dapprima modesta, poi più accentuata, le fitte abetaie verso nord. Al bivio di quota 1541 (radura e caratteristico crocefisso su un abete con preghiera, in dialetto sappadino, implorante misericordia) si gira a sinistra (freccia e scritta “Tamer”) per una larga carrareccia pianeggiante. Dove questa, dopo una curva, comincia a scendere, la si abbandona ( attenzione ad una freccia rossa con scritta “Tamer” posta su un albero) salendo a destra (ovest) e incontrando quasi subito un sentierino poco evidente che, su terreno spesso acquitrinoso, guida ad un’ampia e lunga apertura del bosco caratterizzata da abeti isolati. Risalendola per alcune centinaia di metri (anche qui attenzione ai segnavia piuttosto rari e sbiaditi), si perviene al ridente declivio erboso del Tamer.

La discesa può avvenire per lo stesso itinerario, non facilissimo però da individuare nella prima parte, per cui è consigliabile seguire la variante qui sotto descritta.

Variante : dalla baita del Tamer si scende diritti verso sud attraverso il prato fino ad incontrare un po’ sulla sinistra una larga mulattiera che, dopo alcune svolte, si immette sulla pista forestale del passo Digola (v. itinerario 2) e con questa di nuovo al punto di partenza (1.00 - 1.15).

Autore: © Giovanni Borella

 

INFO 

Difficoltà:T/E

Ore :salita 1,30-1,45  

Ore : discesa 0,45-1,00    

Ore: totale 2,15-2,45

Segnavia:  CAI 313

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