Monte della Piana per la dorsale est

22 Escursioni

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LE REGOLE DELL’ESCURSIONISTA

1.Preparate l’itinerario;

2. Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione;

3. Scegliete equipaggiamento ed attrezzatura idonei;

4. Consultate i bollettini nivo-meterologici;

5. Partire soli è più rischioso, nel caso portate con voi un telefono cellulare;

6. Lasciate informazioni sull’itinerario e sull’orario approssimativo di rientro;

7. Non esitate ad affidarvi a un professionista;

8. Fate attenzione a indicazioni e segnaletica che troverete sul percorso;

9. Non esitate a tornare sui vostri passi;

10. In caso di incidente date l’allarme chiamando il numero 118;

11. Riportate a valle i rifiuti e rispettate la flora e la fauna.

 

CONSIGLI E RACCOMANDAZIONI AGGIUNTIVE

• Le informazioni riportate nelle schede escursioni non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista;

• La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza; 

• Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito;

• La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti a un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento;

• Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento;

• Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma:

1) consultare l'Arpa Fvg Meteo, collegandosi al sito http://www.osmer.fvg.it o chiamando il numero 0432 926831 Opzione ( Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile).

2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi.

Infatti, lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.);

• Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica;

• Nel malaugurato caso d'incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo ed esclusivamente il SUEM 118

REGOLEESCURSIONISTA
Difficoltà DIFFICOLTA: E

SCALA DELLE DIFFICOLTA'

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie.


T (turistico) indica itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento.


E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento.


EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psicofisica.


EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti.

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

SCALADIFFICOLTATXT

22 ESCURSIONI

È l'evidente altura dalla cima pianeggiate (di qui il nome) ubicata tra poco appariscenti contrafforti erbosi a sud e la zona orientale dell'altopiano di Olbe a nord, verso la quale precipita con un'ampia parete verticale.

La proposta è breve, solare, non faticosa. Il tracciato si articola, senza via obbligata, lungo una larga dorsale erbosa e vi guiderà su un eccellente punto panoramico in quanto, nonostante la modesta altitudine, il monte è centrale e isolato. Belle vedute su gran parte dei rilievi sappadini (dalle Terze al Clap, al Siera), sui monti di Volaia, sul gruppo del Cogliàns fino alle lontane Alpi Giulie.

Attenzione: nella parte finale l'erba è di solito piuttosto alta e non è così raro imbattersi in una vipera, è d'obbligo quindi munirsi di calzature adeguate e di un bastone o bastoncino da trekking per battere il terreno.

PERCORSO

Raggiunto il rifugio 2000, con la seggiovia o con l'itinerario 21 A o 21 B, continuare con l'itinerario 25 (della sezione Passeggiate) fino al secondo bivio per i laghi d'Olbe (cartello). Qui continuare a destra per l'ampia carrareccia che taglia in leggera salita la verticale parete del monte della Piana. Là dove essa curva decisamente verso nord si va a destra (sud) per tracce di sentiero che rimontano l'evidente dolce declivio orientale della montagna. Senza percorso obbligato si guadagna in breve la vetta.

Ritorno

Per tornare al rifugio 2000 si può utilizzare l'itinerario di andata o il 23 in senso inverso.

Se per rientrare a Sappada non si vuole utilizzare la seggiovia ci sono due possibilità:

opzione 1 ridiscesi dalla vetta alla base della dorsale est si punta al passo della Piana (tavolo con panca) e in particolare alla tabella, posta su un paletto, con indicazione "Sentiero naturalistico monte della Piana". Da qui continuare a sud con l'itinerario 24 in senso inverso fino ai Piani di Gront, dai quali o lungo la pista da sci oppure deviando da questa verso Miravalle e da lì con l'itinerario 13 (della sezione Passeggiate) in senso inverso a Sappada borgata Mühlbach impiegando complessivamente ore 1.45-2.00.

opzione 2 ridiscesi dalla vetta alla base della dorsale est si mira al passo della Piana (tavolo con panca), qui continuare a sinistra (ovest) lungo l'evidente carrareccia che in breve conduce alla pista da sci e per essa in discesa fino al rifugio Gosse (stazione a monte del 2° troncone della seggiovia, chiuso nella stagione estiva), dal quale con l'itinerario 25 in senso inverso a Sappada impiegando complessivamente ore 2.00- 2.15.

Letteratura

© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.

Mappe e cartine consigliate

Carta Topografica Tabacco - Foglio 01 - Scala 1:25000

Autore: © Giovanni Borella

Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.   

SI RINGRAZIA IL DOTT. GIOVANNI BORELLA PER L'AUTORIZZAZIONE DEL 04/06/2020 A VISIT SAPPADA, E PER LA COLLABORAZIONE.

Monte della Piana per la dorsale estSegnavia SEGNAVIA: NessunoLunghezza percorso LUNGHEZZA: 2.86 kmDifficoltà DIFFICOLTA: ETempo totale TEMPOTOTALE: 01:45Tempo di salita TEMPOSALITA: 0,45-1,00Tempo discesa TEMPODISCESA: 0,30-0,45Start: Rifugio 2000Finish: Monte della PianaTecnica TECNICA: Impegno fisico IMPEGNOFISICO: Emozione EMOZIONE: Paesaggio PAESAGGIO: Località LOCALITA: SappadaPeriodo consigliato PERIODOCONSIGLIATO: Mag - Giu - Lug - Ago - Set - Ott - Scheda Sicurezza SICUREZZA Scheda stampabile SCHEDASTAMPABILEDownload .GPX TRACCIATODOWNLOAD