Da malga Geu a Cima Sappada per il sentiero attrezzato Geu

19 Escursioni

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LE REGOLE DELL’ESCURSIONISTA

1.Preparate l’itinerario;

2. Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione;

3. Scegliete equipaggiamento ed attrezzatura idonei;

4. Consultate i bollettini nivo-meterologici;

5. Partire soli è più rischioso, nel caso portate con voi un telefono cellulare;

6. Lasciate informazioni sull’itinerario e sull’orario approssimativo di rientro;

7. Non esitate ad affidarvi a un professionista;

8. Fate attenzione a indicazioni e segnaletica che troverete sul percorso;

9. Non esitate a tornare sui vostri passi;

10. In caso di incidente date l’allarme chiamando il numero 118;

11. Riportate a valle i rifiuti e rispettate la flora e la fauna.

 

CONSIGLI E RACCOMANDAZIONI AGGIUNTIVE

• Le informazioni riportate nelle schede escursioni non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista;

• La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza; 

• Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito;

• La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti a un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento;

• Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento;

• Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma:

1) consultare l'Arpa Fvg Meteo, collegandosi al sito http://www.osmer.fvg.it o chiamando il numero 0432 926831 Opzione ( Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile).

2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi.

Infatti, lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.);

• Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica;

• Nel malaugurato caso d'incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo ed esclusivamente il SUEM 118

REGOLEESCURSIONISTA
Difficoltà DIFFICOLTA: EEA

SCALA DELLE DIFFICOLTA'

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie.


T (turistico) indica itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento.


E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento.


EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psicofisica.


EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti.

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

SCALADIFFICOLTATXT

19 ESCURSIONI

Può rappresentare una buona soluzione per chi, reduce da altre mete (passo Geu Alto, Creta Forata, Creton di Tul, ecc.) desideri rientrare a valle direttamente e rapidamente senza passare per il rifugio Siera.

Il percorso che si articola in gran parte su una ripida china ricoperta da fitta vegetazione più o meno bassa e con terreno prevalentemente sassoso, è sicuramente interessante anche perché l'ambiente è molto isolato, aspro e selvaggio. Nella prima parte percorre l'alveo solitamente asciutto del rio Geu con divertente percorso tra enormi massi, per poi scendere l'erto pendio sopracitato e infine una parete rocciosa. Quest'ultimo tratto risulta esposto ma attrezzato con funi metalliche e quindi non presenta particolari problemi. Molta cautela va invece osservata nella zona intermedia, spesso umida e scivolosa.

Attenzione: evitate di percorrere questo sentiero dopo piogge recenti in quanto il terreno diventa estremamente sdrucciolevole o in caso di pioggia battente poiché in alcuni punti esso attraversa torrentelli che possono trasformarsi in pericolose cascate.

PERCORSO

Dalla piana di malga Geu, raggiunta con gli itinerari 17 o 18, si segue un'esile traccia con rari segni bianco-rossi che guida tra i prati verso nord in direzione di una curiosa stretta naturale, l'alveo in genere asciutto del rio Geu, tra la piramide del monte omonimo a destra e un insignificante avancorpo roccioso a sinistra. Dopo un centinaio di metri di andirivieni tra gli enormi macigni e le sabbie del rio, una freccia su un albero a sinistra (fare attenzione ad individuarla) indica il punto in cui è necessario deviare per risalire un costone boscoso, superato il quale la traccia comincia a divallare lungamente verso sud-est tra sassi, spuntoni di roccia, bassa vegetazione. Giunti sopra un salto roccioso si incontra una fune metallica: qui inizia un'esposta traversata in leggera discesa, seguita da una breve risalita cui fa seguito una nuova calata leggermente obliqua fino alla base della parete, dove un comodo sentierino in breve guida all'innesto con il 320 seguendo il quale (cartelli) si raggiunge il piazzale della seggiovia m. Siera.

 

N.B.

Ricordiamo che i sentieri per Forcella Rinsen sono chiusi da anni e sono stati ufficialmente rimossi dalle cartografie ufficiali.

Le tracce che talvolta compaiono in nero su alcune mappe non corrispondono a sentieri ufficiali e, pertanto, non sono in alcun modo controllate, segnalate o manutenzionate.

 

Letteratura

© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.

Mappe e cartine consigliate

Carta Topografica Tabacco - Foglio 01 - Scala 1:25000

Autore: © Giovanni Borella

Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.   

SI RINGRAZIA IL DOTT. GIOVANNI BORELLA PER L'AUTORIZZAZIONE DEL 04/06/2020 A VISIT SAPPADA, E PER LA COLLABORAZIONE.

Da malga Geu a Cima Sappada per il sentiero attrezzato GeuSegnavia SEGNAVIA: Bolli rossi, CAI 320Lunghezza percorso LUNGHEZZA: 3.06 kmDifficoltà DIFFICOLTA: EEATempo totale TEMPOTOTALE: 01:45Tempo discesa TEMPODISCESA: 1,45Start: Malga GeuFinish: Cima SappadaTecnica TECNICA: Impegno fisico IMPEGNOFISICO: Emozione EMOZIONE: Paesaggio PAESAGGIO: Località LOCALITA: SappadaPeriodo consigliato PERIODOCONSIGLIATO: Mag - Giu - Lug - Ago - Set - Ott - Scheda Sicurezza SICUREZZA Scheda stampabile SCHEDASTAMPABILEDownload .GPX TRACCIATODOWNLOAD