Lago Volaia - Forni Avoltri

26 Passeggiate

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LE REGOLE DELL’ESCURSIONISTA

1.Preparate l’itinerario;

2. Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione;

3. Scegliete equipaggiamento ed attrezzatura idonei;

4. Consultate i bollettini nivo-meterologici;

5. Partire soli è più rischioso, nel caso portate con voi un telefono cellulare;

6. Lasciate informazioni sull’itinerario e sull’orario approssimativo di rientro;

7. Non esitate ad affidarvi a un professionista;

8. Fate attenzione a indicazioni e segnaletica che troverete sul percorso;

9. Non esitate a tornare sui vostri passi;

10. In caso di incidente date l’allarme chiamando il numero 118;

11. Riportate a valle i rifiuti e rispettate la flora e la fauna.

 

CONSIGLI E RACCOMANDAZIONI AGGIUNTIVE

• Le informazioni riportate nelle schede escursioni non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista;

• La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza; 

• Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito;

• La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti a un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento;

• Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento;

• Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma:

1) consultare l'Arpa Fvg Meteo, collegandosi al sito http://www.osmer.fvg.it o chiamando il numero 0432 926831 Opzione ( Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile).

2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi.

Infatti, lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.);

• Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica;

• Nel malaugurato caso d'incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo ed esclusivamente il SUEM 118

REGOLEESCURSIONISTA
Difficoltà DIFFICOLTA: T/E

SCALA DELLE DIFFICOLTA'

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie.


T (turistico) indica itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento.


E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento.


EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psicofisica.


EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti.

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

SCALADIFFICOLTATXT

26 PASSEGGIATE

Ai piedi del massiccio del Coglians, la “scogliera” più  antica d’Europa.

Il tracciato si sviluppa lungo il versante sud-orientale del Monte Coglians, il più esteso ed elevato massiccio della regione (2780 m).Le evidenze più spettacolari della più imponente “scogliera organogena” di età paleozoica oggi visibile in Europa sono esposti qui (geosito d’interesse sovranazionale) lungo questi versanti sovrastanti l’incantevole lago di Volaia.Il percorso (CAI 144) costituisce il collegamento più breve all’area del Passo Volaia, importante snodo della sviluppata rete sentieristica facente parte della “Traversata Carnica” collegata al Geo Trail del versante austriaco. A ridosso del passo sono situati il Rifugio Lambertenghi-Romanin in territorio italiano e il Rifugio E. Pichl al di là del confine.

PERCORSO

Dal Rifugio Tolazzi (quota 1350 m) si procede su carrareccia (CAI 143) per circa 200 metri prendendo a sinistra un’altra pista per alcune centinaia di metri fino a incontrare, sulla destra, l’evidente e ripido sentiero (CAI 144) che all’inizio la interseca alcune volte.Il sentiero si distacca definitivamente dalla carraia a quota 1475 m. Prosegue su un tratto piuttosto ripido con radi abeti e larici cui seguono, più in alto, invadenti pini mughi.Da quota 1550 m circa (la pendenza del percorso diminuisce sensibilmente) il sentiero segue il versante sinistro del Rio Landri; poco dopo averlo attraversato si raggiunge il piazzale dove termina la carrareccia (quota 1650 m).Il sentiero si inerpica nuovamente su frastagliate roccette seguendo l’evidente traccia di una vecchia mulattiera con fondo sconnesso che, con una serie di tornantini, guadagna la quota 1760 m, dove dopo un breve tratto suborizzontale riprende a salire gradualmente lungo il costone orientale del Pecol di Sopra (Casermetta della Finanza).Dopo quattro ampi tornanti, si supera il bivio con il sentiero CAI 145 “Spinotti”. In breve si entra in un’ampia conca raggiungendo il sovrastante Rifugio Lambertenghi-Romanin (quota 1955 m) dal quale, in qualche minuto, si raggiunge il Passo Volaia (confine italo-austriaco a quota 1970 m) sovrastante lo splendido lago alpino.La presenza del pittoresco lago ai piedi del Coglians, con le sue acque cristalline assieme alla componente floristica tipica delle alte quote, costituiscono un altro motivo per affrontare questo itinerario.Ulteriori elementi d’interesse derivano dalla presenza nei dintorni da resti di opere belliche della Grande Guerra.Il ritorno per il medesimo itinerario di salita.

Autore: TurismoFVG

Mappe e cartine consigliate

Carta Topografica Tabacco - Foglio 01 - Scala 1:25000

Lago VolaiaLunghezza percorso LUNGHEZZA: 7 kmDifficoltà DIFFICOLTA: T/ETempo totale TEMPOTOTALE: 03:30Tempo di salita TEMPOSALITA: 1,40-2,00Tempo discesa TEMPODISCESA: 1,15-1,30Start: Rifugio TolazziFinish: Lago VolaiaTecnica TECNICA: Impegno fisico IMPEGNOFISICO: Emozione EMOZIONE: Paesaggio PAESAGGIO: Località LOCALITA: Forni AvoltriPeriodo consigliato PERIODOCONSIGLIATO: Mag - Giu - Lug - Ago - Set - Ott - Scheda Sicurezza SICUREZZA Scheda stampabile SCHEDASTAMPABILEDownload .GPX TRACCIATODOWNLOAD