Lago Bordaglia - Forni Avoltri

40 Escursioni

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LE REGOLE DELL’ESCURSIONISTA

1.Preparate l’itinerario;

2. Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione;

3. Scegliete equipaggiamento ed attrezzatura idonei;

4. Consultate i bollettini nivo-meterologici;

5. Partire soli è più rischioso, nel caso portate con voi un telefono cellulare;

6. Lasciate informazioni sull’itinerario e sull’orario approssimativo di rientro;

7. Non esitate ad affidarvi a un professionista;

8. Fate attenzione a indicazioni e segnaletica che troverete sul percorso;

9. Non esitate a tornare sui vostri passi;

10. In caso di incidente date l’allarme chiamando il numero 118;

11. Riportate a valle i rifiuti e rispettate la flora e la fauna.

 

CONSIGLI E RACCOMANDAZIONI AGGIUNTIVE

• Le informazioni riportate nelle schede escursioni non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista;

• La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza; 

• Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito;

• La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti a un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento;

• Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento;

• Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma:

1) consultare l'Arpa Fvg Meteo, collegandosi al sito http://www.osmer.fvg.it o chiamando il numero 0432 926831 Opzione ( Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile).

2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi.

Infatti, lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.);

• Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica;

• Nel malaugurato caso d'incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo ed esclusivamente il SUEM 118

REGOLEESCURSIONISTA
Difficoltà DIFFICOLTA: E

SCALA DELLE DIFFICOLTA'

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie.


T (turistico) indica itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento.


E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento.


EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psicofisica.


EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti.

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

SCALADIFFICOLTATXT

40 ESCURSIONI

Il lago di Bordaglia è posto sul fondo di una conca di origine glaciale, tra i verdi pascoli sottostanti il versante del monte Volaia. E' situato all'interno dell'Oasi di Bordaglia, la più vasta oasi di rifugio faunistico del Friuli Venezia Giulia.

Il percorso è un po’ faticoso nell'ultima parte che dalla C.ra Bordaglia di Sotto porta alla C.ra Bordaglia di Sopra, ma offre degli scorci molto belli e permette di effettuare una rilassante camminata nei i boschi. Sarete a contatto con abeti, larici, faggi, fiori alpestri, aria pura e... ascolterete il fresco gorgoglio del rio Bordaglia.

PERCORSO

Dalla località Pierabech (Piano D. Guerra), presso la cava di marmo, la strada forestale (CAI 141) sale alternando qualche ripida rampa a tratti in falsopiano. Con lunghi tornanti attraversa un bosco misto di abeti, faggi e qualche larice che costituisce un habitat favorevole per il francolino di monte e altre specie dell’avifauna. Il sottobosco è fitto e a volte irregolarmente alternato a radure occupate da
vegetazione erbaceo-arbustiva tra cui lamponi. A quota 1410 m circa si lascia la strada forestale (CAI 141) per immettersi nella mulattiera (CAI 142) che porta a Casera Bordaglia di Sotto (quota 1565 m). Il percorso si inerpica con alcuni lunghi tornanti dapprima in un bosco di conifere per poi passare nel pascolo della casera. Il complesso malghivo è stato ristrutturato ma non è più monticato. Subito dopo, lasciata la casera a sinistra, si prosegue su mulattiera che superata la cappelletta di San Giovanni Bosco prende quota rapidamente verso Casera Bordaglia di Sopra. In questo tratto si osserva il passaggio progressivo dalla pecceta subalpina, al lariceto prima e al pascolo perenne nei dintorni della casera alta (1823 m). Da qui si gode di un punto di vista privilegiato sul sottostante incantevole lago originatosi per escavazione glaciale e circondato da pascoli, qualche larice isolato e abbondante vegetazione arbustiva con rododendro, ontano e mirtillo. Nelle sue acque limpide e poco profonde si riflettono i profili della pareti vicine.Ritorno
La discesa avviene per lo stesso itinerario.

 

Autore: © VisitSappada

Mappe e cartine consigliate

Carta Topografica Tabacco - Foglio 01 - Scala 1:25000

Lago BordagliaSegnavia SEGNAVIA: CAI 141, 142Lunghezza percorso LUNGHEZZA: 11.62 kmDifficoltà DIFFICOLTA: ETempo totale TEMPOTOTALE: 05:30Tempo di salita TEMPOSALITA: 3,00-3,30Tempo discesa TEMPODISCESA: 1,30-2,00Start: Località PierabechFinish: Lago BordagliaTecnica TECNICA: Impegno fisico IMPEGNOFISICO: Emozione EMOZIONE: Paesaggio PAESAGGIO: Località LOCALITA: Forni AvoltriPeriodo consigliato PERIODOCONSIGLIATO: Mag - Giu - Lug - Ago - Set - Ott - Scheda Sicurezza SICUREZZA Scheda stampabile SCHEDASTAMPABILEDownload .GPX TRACCIATODOWNLOAD