Gruppo folcloristico Holzhockar | Sappada Dolomiti

Identità sappadina

LA STORIA

Il Gruppo Folkloristico HOLZHOCKAR nasce nel 1975 per far rivivere le antiche usanze e tradizioni di Sappada, tradizioni della vera montagna ancora presenti nella vita quotidiana.
Nel corso dei decenni, l’intraprendenza e la passione del Gruppo hanno fatto sì che si potesse partecipare a molte iniziative e Festival a livello europeo ed internazionale.
Il gruppo conta circa 40 elementi , tra ballerini e musicanti, ai quali si aggiungono circa 30 bambini che già dalle scuole iniziano l’approccio al ballo ed alle prime esibizioni.
Ogni anno il gruppo viaggia per esibirsi in molte località italiane, ma anche a Sappada, e sempre raccolgono gli applausi del pubblico divertito.

I BALLERINI

Il costume indossato dai ballerini è quello della festa, in particolare quello delle ballerine è documentato da immagini d’epoca e si rifà al tradizionale abito indossato dalle ragazze nubili (quello delle donne sposate era decisamente più austero).

IL COSTUME FEMMINILE

L’abito femminile è in tessuto di lana, costituito da un corpetto nero impreziosito da una spilla di filigrana ed una lunga gonna, rinforzata sui fianchi secondo le consuetudini del tempo, quando la ragazza “in carne” era la prescelta!
La lunga camicia di lino scende fin oltre le ginocchia, ed ha modesti inserti di pizzo sul petto e le maniche a sbuffo. Le spalle sono coperte da uno scialle nero, con frange e fiori ricamati a mano, mentre l’unica civetteria è rappresentata dal grembiule di seta colorata, diverso per ogni ballerina.
Anche se nascosti dalla gonna, la ballerina indossa lunghi calzettoni di cotone bianco e scarpe con fibbia in peltro;  i capelli, mai sciolti secondo l’uso dell’epoca, sono raccolti in una elegante treccia.

IL COSTUME MASCHILE

Il costume maschile è composto da una bianca camicia di lino con maniche a sbuffo, un gilet di panno rosso e decori sul petto, ma di fondamentale importanza i pantaloni, rigorosamente di pelle di cervo, chiamati “lederhòusn” nell’antico dialetto sappadino. Un tempo, ai ragazzi era concesso l’acquisto di un solo paio di “lederhòusn” (molto costosi) che doveva durare per buona parte della vita!
Ai calzoni sono allacciate le bretelle, sempre di pelle, e la pettorina, sulla quale è ricamato il gallo forcello, simbolo del gruppo folkloristico Holzhockar.
Di gallo forcello sono infatti le piume che il ballerino esibisce con onore sul cappello: è il simbolo dei coscritti, i ragazzi che compiono 18 anni , e viene ancora indossato durante le processioni nell’anno della coscrizione.
I calzettoni bianchi di lana sono anch’essi decorati, mentre al collo il ballerino porta annodato un fazzoletto rosso.

LA STORIA

Il Gruppo Folkloristico HOLZHOCKAR nasce nel 1975 per far rivivere le antiche usanze e tradizioni di Sappada, tradizioni della vera montagna ancora presenti nella vita quotidiana.
Nel corso dei decenni, l’intraprendenza e la passione del Gruppo hanno fatto sì che si potesse partecipare a molte iniziative e Festival a livello europeo ed internazionale.
Il gruppo conta circa 40 elementi , tra ballerini e musicanti, ai quali si aggiungono circa 30 bambini che già dalle scuole iniziano l’approccio al ballo ed alle prime esibizioni.
Ogni anno il gruppo viaggia per esibirsi in molte località italiane, ma anche a Sappada, e sempre raccolgono gli applausi del pubblico divertito.

I BALLERINI

Il costume indossato dai ballerini è quello della festa, in particolare quello delle ballerine è documentato da immagini d’epoca e si rifà al tradizionale abito indossato dalle ragazze nubili (quello delle donne sposate era decisamente più austero).

IL COSTUME FEMMINILE

L’abito femminile è in tessuto di lana, costituito da un corpetto nero impreziosito da una spilla di filigrana ed una lunga gonna, rinforzata sui fianchi secondo le consuetudini del tempo, quando la ragazza “in carne” era la prescelta!
La lunga camicia di lino scende fin oltre le ginocchia, ed ha modesti inserti di pizzo sul petto e le maniche a sbuffo. Le spalle sono coperte da uno scialle nero, con frange e fiori ricamati a mano, mentre l’unica civetteria è rappresentata dal grembiule di seta colorata, diverso per ogni ballerina.
Anche se nascosti dalla gonna, la ballerina indossa lunghi calzettoni di cotone bianco e scarpe con fibbia in peltro;  i capelli, mai sciolti secondo l’uso dell’epoca, sono raccolti in una elegante treccia.

IL COSTUME MASCHILE

Il costume maschile è composto da una bianca camicia di lino con maniche a sbuffo, un gilet di panno rosso e decori sul petto, ma di fondamentale importanza i pantaloni, rigorosamente di pelle di cervo, chiamati “lederhòusn” nell’antico dialetto sappadino. Un tempo, ai ragazzi era concesso l’acquisto di un solo paio di “lederhòusn” (molto costosi) che doveva durare per buona parte della vita!
Ai calzoni sono allacciate le bretelle, sempre di pelle, e la pettorina, sulla quale è ricamato il gallo forcello, simbolo del gruppo folkloristico Holzhockar.
Di gallo forcello sono infatti le piume che il ballerino esibisce con onore sul cappello: è il simbolo dei coscritti, i ragazzi che compiono 18 anni , e viene ancora indossato durante le processioni nell’anno della coscrizione.
I calzettoni bianchi di lana sono anch’essi decorati, mentre al collo il ballerino porta annodato un fazzoletto rosso.