Dal Bivacco Damiana a Sappada per la forcella dell'Hoberdeirer

13 Escursioni

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LE REGOLE DELL’ESCURSIONISTA

1.Preparate l’itinerario;

2. Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione;

3. Scegliete equipaggiamento ed attrezzatura idonei;

4. Consultate i bollettini nivo-meterologici;

5. Partire soli è più rischioso, nel caso portate con voi un telefono cellulare;

6. Lasciate informazioni sull’itinerario e sull’orario approssimativo di rientro;

7. Non esitate ad affidarvi a un professionista;

8. Fate attenzione a indicazioni e segnaletica che troverete sul percorso;

9. Non esitate a tornare sui vostri passi;

10. In caso di incidente date l’allarme chiamando il numero 118;

11. Riportate a valle i rifiuti e rispettate la flora e la fauna.

 

CONSIGLI E RACCOMANDAZIONI AGGIUNTIVE

• Le informazioni riportate nelle schede escursioni non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista;

• La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza; 

• Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito;

• La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti a un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento;

• Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento;

• Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma:

1) consultare l'Arpa Fvg Meteo, collegandosi al sito http://www.osmer.fvg.it o chiamando il numero 0432 926831 Opzione ( Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile).

2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi.

Infatti, lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.);

• Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica;

• Nel malaugurato caso d'incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo ed esclusivamente il SUEM 118

REGOLEESCURSIONISTA
Difficoltà DIFFICOLTA: E/EE

SCALA DELLE DIFFICOLTA'

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie.


T (turistico) indica itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento.


E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento.


EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psicofisica.


EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti.

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

SCALADIFFICOLTATXT

13 ESCURSIONI

La forcella dell'Hoberdeirer (m 2208) è la stretta insellatura situata tra l'omonimo monte a nord e i Campanili di Elbel a sud, che mette in comunicazione il solitario Cadin di Dentro col bellissimo Cadin di Elbel.

Questa proposta guida l'escursionista esperto in uno dei siti più appartati e incontaminati dell'intera area. Affascinante l'ambiente nella sua grande varietà: dalle ghiaie e dai detriti avanti, attraverso verdi e baranci, fino alle rocce, quasi dentro il mondo magico delle vette, e poi giù ancora, tra fittissimi mughi e larici, sempre accompagnati dal "suono del silenzio". La traversata non va sottovalutata, richiede un buon allenamento, esperienza, sicurezza di passo, dimestichezza con i passaggi attrezzati ed esposti. Soprattutto in presenza di fitta nebbia prestare la massima attenzione ai rari e poco visibili segnavia lungo la discesa nel Cadin di Elbel.

PERCORSO

Dal bivacco Damiana (raggiunto con l'itinerario 11 o 12) scendere a sud sul fondo del Cadin di Dentro a prendere l'evidente traccia che taglia verso ovest le ghiaie sotto le propaggini del Creton di Clap Grande e della Torre Sappada. Si prosegue lungo il sentierino che s'inerpica verso il cupolone dell'Hoberdeirer, rasentandone le rocce basali. Qui la traccia si perde in un ripido pendio di roccette friabili e detriti, lo si rimonta con cautela seguendo i bollini rossi sbiaditi portandosi poco sotto e sulla destra della forcella dell'Hoberdeirer (non valicabile direttamente). Seguendo i cavi metallici si sale obliquamente tra una lama staccata e la parete, indi con un traverso molto esposto fino alla base di una rampa di erba e roccia (salendo la quale si può in breve toccare la vetta del monte Hoberdeirer). Puntare invece a sinistra (sud) in discesa all'evidente rampa rocciosa attrezzata con fune metallica, oltre la quale un sentierino guida ad una ripida china ricoperta di mughi. Destreggiandosi tra i baranci (fare attenzione ai pochi bolli rossi), l'esile traccia guida rapidamente nel suggestivo Cadin di Elbel e al comodo sentiero che, presso un magro bosco di larici, incrocia il 315 proveniente dal passo Elbel, con il quale (v. itinerario n.3 in senso inverso) si rientra a Sappada.

Letteratura

© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.

Mappe e cartine consigliate

Carta Topografica Tabacco - Foglio 01 - Scala 1:25000

Autore: © Giovanni Borella

Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.   

SI RINGRAZIA IL DOTT. GIOVANNI BORELLA PER L'AUTORIZZAZIONE DEL 04/06/2020 A VISIT SAPPADA, E PER LA COLLABORAZIONE.

Dal Bivacco Damiana a SappadaSegnavia SEGNAVIA: CAI 322, bolli rossiLunghezza percorso LUNGHEZZA: 8.04 kmDifficoltà DIFFICOLTA: E/EETempo totale TEMPOTOTALE: 03:15Tempo discesa TEMPODISCESA: 2,45-3,15Start: Bivacco DamianaFinish: SappadaTecnica TECNICA: Impegno fisico IMPEGNOFISICO: Emozione EMOZIONE: Paesaggio PAESAGGIO: Località LOCALITA: SappadaPeriodo consigliato PERIODOCONSIGLIATO: Mag - Giu - Lug - Ago - Set - Ott - Scheda Sicurezza SICUREZZA Scheda stampabile SCHEDASTAMPABILEDownload .GPX TRACCIATODOWNLOAD